Mercoledì 20 maggio, ore 18.00, Sala Delbianco
Timavo: alla scoperta del fiume nascosto
Con Marco Restaino
Timavo: alla scoperta del fiume nascosto
Mercoledì 20 maggio
ore 18.00
Sala Delbianco
Con Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia di Trieste
Il Timavo è il fiume sotterraneo per eccellenza: nasce in Croazia, scorre per 40 km in Slovenia e scompare, inghiottito dalla terra, per tornare alla luce in Italia, a San Giovanni di Duino. Nessuno sa quanto sia effettivamente lungo il suo percorso nell’oscurità, perché il Timavo si lascia scoprire molto raramente, sul fondo di profondissime grotte.
La ricerca del percorso sotterraneo è nata nel 1800 e ancora oggi si continua a esplorare: una sfida che ha coinvolto generazioni di speleologi e di speleosub, che proseguono la mappatura geografica del fiume in gallerie perennemente allagate.
A Marco Restaino il compito di svelare alcuni segreti del fiume più misterioso del mondo, tra incredibili abissi sotterranei, innovativi tracciamenti delle acque e suggestivi animali che si sono adattati al buio, come il famoso proteo.
L’EVENTO NON PREVEDE PRENOTAZIONE. È SUFFICIENTE PRESENTARSI IN SALA DELBIANCO CON GIUSTO ANTICIPO.



Marco Restaino
Marco Restaino, figura di spicco della speleologia italiana, è protagonista di alcune delle imprese più affascinanti che hanno contribuito all’esplorazione del sottosuolo del Carso triestino e del fiume Timavo. Inizia l’attività di ricerca e scavo da giovanissimo, nei primi anni 2000, insieme al collega Piero Slama, fino a ricoprire l’attuale carica di Presidente della Società Adriatica di Speleologia di Trieste. Il suo nome è legato al progetto internazionale “Timavo System Exploration”, promosso e coordinato da Restaino nel 2013, volto a tracciare il percorso ipogeo del fiume Timavo. Nove anni più tardi sarà alla testa della spedizione che scopre una gigantesca cavità a 350 metri di profondità sotto la Dolina Reka a Trebiciano: la grotta Luftloch. La sala, paragonabile a un grattacielo di 20 piani, è considerata una delle scoperte più significative degli ultimi anni nella zona. Il coronamento del suo lavoro arriva nel marzo 2024 quando, dopo 23 anni di lavori e scavi complessi, riesce a raggiungere le acque del Timavo attraverso i nuovi varchi esplorati. Oltre all’attività sul campo, Restaino è un attivo divulgatore e autore di monografie e studi specialistici, come il volume dedicato proprio alla scoperta del Luftloch.
