
tutto scorre...


Focus dell’edizione 2026 è l’acqua che si trova sotto la terra o nei fondali oceanici: il claim, infatti, recita Under / Percorsi invisibili. Al centro di molti incontri di approfondimento e delle esposizioni sarà l’indagine degli ambienti carsici, delle grotte, del sottosuolo e delle profondità marine.
L’esplorazione del mondo Under è il primo step di una progettualità triennale che fino al 2028 vuole investigare tre distinti regni: nel 2027 toccherà ad “Above – Sopra” (sulla superficie della Terra) e con “Beyond – Oltre”, nel 2028, si parlerà del cielo e dello spazio. Il percorso scientifico trova, come sempre, espressione in orginali output artistici, nel segno dell’Artscience.
Anche quest’anno studi, misurazioni, analisi prenderanno forma in installazioni multisensoriali firmate da alcuni tra i più innovativi artisti dello scenario contemporaneo internazionale




La scelta di unire la sensibilità delle arti con l’imprescindibile messaggio in difesa del Pianeta e della sua risorsa più preziosa è da sempre un punto cardine del Festival dell’Acqua, poiché ogni espressione artistica arriva direttamente alla profondità dei pensieri e delle emozioni. L’arte ferma il tempo, porta con sì un messaggio potente che riconduce al dolore della nostra martoriata Terra e, insieme, alla speranza di poter fare tanto per salvarla.
Per questo alcune tra le più celebri firme della scena musicale e teatrale contemporanea, raggiungono questo speciale angolo di estremo Nordest e condividono con il Festival la missione di mettere l’arte al servizio del bene più prezioso del mondo.










Tra i tanti linguaggi, il Festival dell’Acqua non rinuncia all’arte, nel suo più ampio e profondo significato.
Reading e conferenze–spettacolo mettono a dialogo scienza e letteratura, scienza e storia, scienza e territorio.
Performance totalizzanti che fra musica classica, versi poetici e installazioni richiamano suggestioni quasi magiche.
Musica e teatro che insieme costruiscono narrazioni innovative che con l’acqua giocano.
Queste e molte altre espressioni artistiche, più o meno convenzionali, restituiscono la modernità e la multidisciplinarietà del Festival, incentrate sull’acqua e sulla tutela del patrimonio ambientale, con l’obiettivo di incantare il pubblico e instillare profonde suggestioni e un senso di bellezza.
Non solo talk e incontri: il Festival dell’Acqua di Staranzano è anche occasione di scoperta del territorio e della sua storia legata all’acqua.
Con le visite guidate l’acqua si vive all’aria aperta, in connessione con l’ambiente e il paesaggio.
Non solo talk e incontri: il Festival dell’Acqua di Staranzano è anche occasione di scoperta del territorio e della sua storia legata all’acqua.
Con le visite guidate l’acqua si vive all’aria aperta, in connessione con l’ambiente e il paesaggio.


