Venerdì 22 maggio, ore 15.30, Sala Delbianco
L’acqua della vegetazione e il rischio di incendio nel Carso
Con Linda Favero
L’acqua della vegetazione e il rischio di incendio nel Carso
Venerdì 22 maggio
ore 15.30
Sala Delbianco
Con Linda Favero, vincitrice del Premio Fermeglia dell’Università di Trieste
Dialoga con l’autrice Francesco Scarel, direttore scientifico del Festival dell’Acqua
Con la tesi “Contenuto d’acqua della vegetazione e rischio di incendio nel Carso: valutazione sperimentale e monitoraggio tramite telerilevamento iperspettrale”, Linda Favero ha vinto il Premio Fermeglia, dedicato alle migliori tesi magistrali dell’Università di Trieste sui temi energia, ambiente e trasporti.
La sua ricerca affronta una delle sfide ambientali legate ai cambiamenti climatici e si concentra sul Carso (territorio vulnerabile, come dimostrato dagli incendi del 2022), analizzando la risposta al fuoco di 13 tra le specie vegetali più rappresentative dell’area.
Una preziosa indagine che offre nuovi spunti per migliorare il monitoraggio dello stato idrico della vegetazione e individuare le specie più resistenti alla combustione, utili per progettare barriere tagliafuoco mirate nelle zone più esposte.



Linda Favero
Linda Favero, amante di boschi e montagne, dopo le scuole superiori a Bassano del Grappa si iscrive a Scienze Naturali a Parma, per specializzarsi poi a Trieste in Ecologia e Sostenibilità dei Cambiamenti Globali. L’ecologia vegetale è una vocazione che diventa urgenza quando, nel 2022, il Carso brucia senza sosta e Favero decide di focalizzare proprio qui la sua tesi di ricerca: Contenuto d’acqua della vegetazione e rischio di incendio nel Carso: valutazione sperimentale e monitoraggio tramite telerilevamento iperspettrale. Affrontando una delle sfide ambientali più cogenti legate ai cambiamenti climatici, il suo scritto vince il Premio Fermeglia, dedicato alle migliori tesi magistrali dell’Università di Trieste sui temi energia, ambiente e trasporti. La ricerca offre nuovi spunti per migliorare il monitoraggio dello stato idrico della vegetazione tramite imaging spectroscopy (telerilevamento iperspettrale), una tecnologia avanzata di osservazione a distanza che permette di valutare lo stato di salute delle specie arboree. Attualmente si occupa di analisi dei substrati per tetti verdi all’interno di un’azienda, consapevole che per la questione climatica occorre trovare soluzioni concrete, anche attraverso un approccio ecologico e sostenibile consapevole.
