"Non abbiamo un altro posto dove andare. Se rompiamo definitivamente la Terra, per noi sarà finita"
Ferdinando Cotugno e Sara Segantin a Onde Mediterranee in collaborazione con il Festival dell’Acqua

Ferdinando Cotugno e Sara Segantin: la giustizia climatica.
"Riflessioni sul Pianeta" il titolo dell'incontro
Nell’ambito della rassegna Lettere Mediterranee (all’interno di Onde Mediterranee, festival organizzato dall’Associazione Culturale Euritmica) giovedì 31 luglio, alle 19.30 nel giardino antistante il Castello di Gradisca d’Isonzo, il Festival dell‘Acqua collabora all’incontro “Riflessioni sul Pianeta” (ingresso libero) con due tra le più brillanti firme tra divulgazione e attivismo ambientale.
Protagonisti dell’ultimo incontro di “Lettere Mediterranee” sono Ferdinando Cotugno, giornalista e scrittore specializzato in ecologia e crisi climatica (autore dei volumi Italian Wood, Primavera ambientale e, recentemente, Tempo di ritorno – Una storia di clima e di fantasmi, la sua prima opera narrativa), e Sara Segantin, scrittrice naturalista, comunicatrice scientifica e attivista ambientale, tra i fondatori di Friday for Future Italia.
A loro il compito di fare il punto sui diritti violati del mondo in cui viviamo. Perché, come scrive Cotugno: “Non abbiamo un altro posto dove andare. Se romperemo definitivamente la Terra, per noi sarà finita. Nei secoli e nei millenni altre specie si adatterebbero, troverebbero il modo di prosperare, ma quelle specie non saremmo noi”. La giustizia climatica – spiegano i relatori – deve tornare al centro del dibattito affrontando apertamente le contraddizioni in gioco – tra Nord e Sud del mondo, tra centro e margini, tra movimenti e istituzioni. In questo scenario è necessario ripensare la transizione costruendo alleanze, presidiando lo spazio pubblico e coltivando nuove immaginazioni collettive.



