Venerdì 17 maggio Ore 16.30 - Sala Delbianco
Costruire Contratti di Fiume. Riflessioni, percorsi, pratiche
Costruire Contratti di Fiume. Riflessioni, percorsi, pratiche
Incontro con Anna Brusarosco e Francesco Visentin, geografi (Università di Udine)
Conduce Matteo Femia
Venerdì 17 maggio
Ore 16.30
Sala Delbianco
Prosegue il percorso del Festival dell’Acqua dedicato ai Contratti di Fiume, prezioso strumento di programmazione territoriale partecipata che ha l’obiettivo di prendersi cura dei luoghi a partire dalla loro componente idrica.
Il volume curato da Anna Brusarosco e Francesco Visentin suggerisce linee e coordinate di metodo per la realizzazione di questi contratti e per una nuova visione del paesaggio, in particolare di quello fluviale: non un semplice elemento funzionale al nostro agire ma un riflesso della nostra capacità di abitare il mondo e di preservare l’ambiente.



Anna Brusarosco
Anna Brusarosco è geografa e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL) dell’Università di Udine. Si interessa di processi partecipativi nella costruzione di territorio e di sviluppo rurale. Si occupa anche di progettazione e comunicazione in ambito sociale e ambientale.
Francesco Visentin
Francesco Visentin è geografo presso l’Università di Udine. Si interessa di paesaggi agrari e di idrografia in Italia, Spagna, Paesi Bassi e Gran Bretagna, prestando particolare attenzione allo studio dei rapporti tra comunità antropiche e morfologie idrauliche. Tra le sue ultime pubblicazioni, Arcipelago delle maree (2023) con Federica Cavallo e Francesco Vallerani e Waterways and the Cultural Landscape (2018) con Francesco Vallerani.
Edino Valcovich
È laureato in ingegneria civile-edile presso l’Università di Trieste ed è professore ordinario di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura della stessa Università. È autore di numerose pubblicazioni sui temi attinenti il recupero edilizio, l’edilizia industriale di antico impianto, il risparmio energetico. Da molti anni si occupa di tematiche relative all’archeologia industriale con particolare riferimento all’area del Monfalconese.
