Sabato 24 maggio Ore 16.30, Sala Delbianco
Cerchi nell’acqua. Viaggi, peripli, rotte, approdi dell’Adriatico
A cura del Laboratorio Teatrale La Barraca di Staranzano
Cerchi nell’acqua. Viaggi, peripli, rotte, approdi dell’Adriatico
Sabato 24 maggio
Ore 16.30
Sala Delbianco
“L’acqua parla senza sosta ma non si ripete mai”, scrive il poeta messicano Octavio Paz.
È questo il motore di Cerchi nell’acqua, il suggestivo percorso drammaturgico elaborato dalle ragazze e dai ragazzi del Laboratorio La Barraca.
Un viaggio a bordo delle parole che sono state dedicate al Mare Adriatico, fra poesia e narrativa, saggistica e teatro. Con l’obiettivo di “coniugare le varie anime dell’Adriatico a un livello più alto, di sintesi e di pluralità”, come scrive Egidio Ivetic in Storia dell’adriatico.
Frontiera tra Oriente e Occidente, l’Adriatico ha visto intrecciarsi molteplici vicende di rotte e traffici, guerre e convivenze. A raccontare questa storia millenaria, quella di una civiltà che si è costruita sul mare, sono i versi di Saba e Kavafis, ma anche Bortolo e Siora Nina, irresistibili personaggi delle celebri Maldobrie di Carpinteri e Faraguna.



Laboratorio Teatrale La Barraca di Staranzano
Il nome “La Barraca” vuole essere un omaggio a Federico Garcia Lorca che così chiamò il suo gruppo teatrale con cui viaggiava per la Spagna a rappresentare testi classici e moderni a un pubblico popolare. Il Laboratorio, formato da giovani ragazzi di Staranzano e dintorni, nasce nel settembre del 2011 in via informale come prosecuzione del laboratorio teatrale dell’Istituto Tecnico Einaudi-Marconi di Staranzano, per dare agli ex allievi la possibilità di continuare a svolgere attività teatrale.
