Il 16 febbraio l'iniziativa di sensibilizzazione di Caterpillar (Rai Radio 2) ormai divenuta appuntamento nazionale di adesione massiva. Anche il Festival dell'Acqua invita alla salvaguardia delle risorse.
Mi illumino di meno (e di scienza) – 16 febbraio 2026

Il 16 febbraio un gesto simbolico, per ricordare – ogni giorno – che il Pianeta si salva goccia dopo goccia
La campagna di Rai Radio 2, raccontata da Massimo Cirri al Festival nel 2024
Al Festival dell’Acqua 2024 abbiamo avuto il piacere di ospitare Massimo Cirri, voce nota e appassionata di Rai Radio 2, tra gli ideatori e da sempre anima di M’illumino di Meno che da 22 anni ci accompagna in una riflessione semplice e potente: il cambiamento comincia dai gesti quotidiani.
Ci ha raccontato qual è stato lo spunto che ha dato vita a una delle campagne oggi più sentite in Italia, che ogni anno cresce e coinvolge una comunità sempre più enorme.
Un blackout che nei primi anni Duemila lasciò al buio gran parte nostro del Paese e costrinse l’Italia a importare grandi quantitativi di energia dall’estero, portò Massimo e l’allora redazione di Caterpillar (già pilastro del palinsesto nazionale) alla coscienza che non era ancora chiaro quanto delicati fossero gli equilibri tra forniture e consumi e quanto impatto avesse la produzione di energia sulla natura e sul Pianeta.
Così nacque questa giornata – fissata al 16 febbraio in coincidenza con la firma del Protocollo di Kyoto – che oggi è divenuta un appuntamento condiviso a tutti i livelli.
Ciascuno vi può partecipare e fare la propria parte per uno stile di vita più sostenibile, partendo da azioni piccole ma concrete. Spegnere una luce, ridurre uno spreco, fare una scelta più consapevole: gesti individuali che, messi insieme, diventano responsabilità collettiva.
Ed è proprio qui che M’illumino di Meno incontra il Festival dell’Acqua.
L’acqua è una risorsa preziosa, fragile, fondamentale per la vita. Per prendercene davvero cura serve conoscenza: la scienza ci aiuta a capire il mondo che ci circonda, a leggere i fenomeni, a riconoscere le conseguenze delle nostre azioni. Ma serve anche la partecipazione di tutti noi, perché ciò che comprendiamo possa trasformarsi in scelte condivise.
Il Festival dell’Acqua nasce da questa alleanza: tra sapere scientifico e azione quotidiana, tra consapevolezza individuale e impegno collettivo, tra comprensione e suggestione. Perché il mondo che lasceremo in eredità agli esseri viventi di domani si costruisce oggi, un gesto alla volta.
Leggi il Decalogo di M’illumino di Meno e partecipa all’iniziativa.
Insieme, possiamo fare la differenza.

